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    pensionamento coatto dal locale al nazionale

    giugno 29th, 2009

    All’anima del decreto anticrisi.

    I ministri hanno i paraocchi o bleffano parlando di anticrisi mentre fanno di tutto per alimentarla?

    E’ di pochi giorni fa il decreto, detto appunto anticrisi, che prevede di collocare a riposo tutti i dipendenti pubblici che abbiano raggiunto il 40° anno di servizio non più effettivo ma anche con gli anni eventualmente riscattati ( parte seconda bilancio pubblico art. 17- enti pubblici: economia- corte dei conti)

    Con questo provvedimento mascherato nel pacchetto anticrisi ,  ai 70.000 pensionati previsti se ne aggiungono almeno altri 70.000. Questo significa che anzichè liquidare la buonuscita a 70.000 pensionati bisogna liquidarla ad un  numero di gran lunga maggiore. Vi sembra, cari ministri, il momento adatto?

    Questa è totale miopia govermnativa e anche ipocusia degenerante.

    L’unico veggente sembra essere l’on. Fini che ha votato contro questo emendamento che riguarda solo i dipendenti pubblici. E’ un decreto che metterà in ginocchio l’economia italiana perchè si dovranno sborsare decine di milioni di euro in un momento non proprio propizio per aumentare le spese anche perchè bisogna tenere conto delle spese da sostene per i nuovi assunti

    La proposta da attuare è una sola: il governo ritiri immediatamente e con urgenza il decreto. Così come si sono riuniti, a cavolo d’orto, di sabato, si riuniscano anche per la piantagione, di domenica.

    Sia ripristinata la legge 847B, legge parlamentare e non decreto legge, che ha modificato il comma 11 dell’art. 72 della legge 133 del 6 agosto 2008.

    I decreti legge non sono spugne per cancellare le leggi. Perchè non lasciare in servizio chi ha ancora tanto da dare nell’ambito della sua attività?. Un preside, amato dai suoi alunni, ad esempio, fortemente voluto da tutta l’utenza scolastica, che h aancora tanto da offrire, è costretto, a causa di questo decreto, a deludere le aspettative di tutti.


    ma quale sport?

    maggio 29th, 2009

    Caro direttore,
    ci scandalizziamo quando i ragazzini di una scuola si azzuffano per vecchi rancori.
    Ci meravigliamo quando i rapporti fra le persone di un condominio sono sempre più tesi fino a sfociare in liti e drammi.
    Le foto apparse sul Corriere dello Sport di lunedì 18 maggio a pag. 5 non sono edificanti; duello di scorrettezze, di volgarità, di macroscopica nefandezza fra Ambrosini e Materazzi , con i loro colleghi che dura da due anni.
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    Fate la guerra e non la fame

    marzo 7th, 2009

    Guerra, Guerra, Guerra! Sarebbe questa la parola d’ordine del popolo del Sud, da Pomigliano d’Arco a Reggio Calabria, per evitare di fare la fame.
    Perché?
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    controrisposta a Libero del 5 marzo 2009

    marzo 7th, 2009

     Aboliamo le Provincie;
     Tagliamo gli sprechi della sanità;
     Riformiamo le Pensioni
    Come dice “Libero”, quotidiano del Governo del 5 Marzo 2009, caro direttore. Però Feltri può fare la voce grossa sol perché è giornale del governo. È vero che non ci sono le voci da cui attingere “l’assegno ai disoccupati”, ma è altresì vero che centomilioni di dollari a fondo perduto per la striscia di Gaza sono stati dati senza alcuna esitazione. Con 100 milioni di dollari avremmo sostenuto il Sud e l’assegno ai disoccupati. Avremmo fatto tante cose. Ma sappia Feltri che bisogna abolire anche i famosi USP- Uffici Scolastici Provinciali- e le Direzioni Scolastiche Regionali, ovvero 19 direzioni regionali, 105 uffici provinciali, non producono nulla.
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    il ritorno al passato

    novembre 29th, 2008

    Asinelli, calzolai, mercanti vari, piccoli spacci di rione, molte tavole improvvisate di contadini ai bordi delle strade, pirati dei mari somali, indiani, del carabi. Ancora questo è poco. Il bello è dato dal fatto che cerchiamo di sottomettere quei popoli che hanno le materie prime: i negri del Corno d’Africa, i medio-asiatici ecc…Quei popoli girano il mondo vendendo a noi i loro oggetti, monili, tappeti, oro ecc. Utilizziamo le loro ricchezze con sfrontatezza, lavorando e trasformando le loro materie prime. Un pugno di uomini occidentali ben organizzati schiaccia interi popoli, i quali, prima o poi, si ribelleranno. Con un po’ di armi in pugno non possono gestire miniere di diamanti.
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    Pierino, la politica, il calcio

    novembre 29th, 2008

    L’ispettore, visitando una scuola, dice agli alunni di preparare il nome di un fiore. Walter, invitato a parlare, dice: “Gelsomino”. Poi è la volta di Domenico che pronuncia: “Garofano”.
    L’ispettore chiama Andrea che gli dice: “Rosa”. L’ispettore gli comunica che è troppo comune e gli chiede il nome di un altro fiore. Andrea gli risponde: “Anemone”. Così quasi per tutta la classe. Manca Pierino.
    L’ispettore lo sollecita: “Su, Pierino, dici il nome di un fiore”. Pierino è in difficoltà: pensa e si guarda in giro. Gli occhi si posano sul sedere della maestra che si china in avanti per raccogliere un foglio caduto. Improvvisamente dà la risposta: “Fior di culo”.
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    La Gelmini e la stampa peggiorano la vita dei bambini

    ottobre 30th, 2008

    La stampa e la sua libertà dovrebbero garantire l’informazione completa di tutto per tutti. Non può essere strumentalizzata o deviata per altri canali sociali per interessi palesi o segreti.
    Purtroppo non è così: la stampa disinforma e sviluppa effimere considerazioni.
    Noi abbiamo qui svolto attività di protesta contro il decreto Gelmini.
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    LA GELMINI VUOLE LO SCONTRO E L’EUTANASIA DELLA SCUOLA

    ottobre 30th, 2008

    Il fumo negli occhi, dopo la promessa di incontrare comitati e associazioni universitari, è stato diffuso: il decreto resta.
    La Gelmini non si rende conto di avere acceso al miccia per gli scontri futuri e per aver iniziato l’ eutanasia della scuola.
    I suoi tagli, dettati da Tremonti per avvicinare il numero degli insegnanti italiani ai parametri europei ( qui gli conviene; e poi su quali basi e criteri fonda tale comparazione dei parametri?), devono essere preceduti da sperimentazioni a da studi pedagogici.
    In secondo luogo i tagli devono essere, se bisogna economizzare per l’Italia, fatti in misura equa in tutte le categorie del lavoro pubblico in rapporto al tipo ed al modo.
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    Un ministro senza storia

    ottobre 24th, 2008

    Ma non si vergogna il ministro Gelmini per quell’approvazione generale contro il suo decreto?
    Le piazze italiane sono piene : Firenze in 40.000; Roma , Milano stessa, la capitale della sua regione e simbolo del lavoro dell’Europa del sud. Qui i giovani studenti hanno assaltato addirittura i rettorati universitari , creando un momentaccio di non poca tensione.
    Gli stessi rettori e professori invitano il ministro a revocare il suo decreto. Il Berlusconi dichiara a Napoli, contro Veltroni, che non si salva l’Italia scendendo in piazza , se si vuole ammodernarla con le leggi sul cambiamento.
    Dimentica però che egli stesso meno di due anni fa a San Giovanni ed in altri luoghi storici romani protestava contro il governo Prodi. Oggi sostiene la Gelmini (chissà perché),mandandola allo sbaraglio e senza storia .
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    LA STRUMENTALIZZAZIONE

    ottobre 22nd, 2008

    La parola dell’uomo è complessa, semplice, contorta, significante, incoraggiante, determinante ecc…
    È pregna, insomma, di tanti significati e significanti.
    Nei tempi moderni è, soprattutto, strumentalizzante. Il giornalista la può usare come meglio crede. La fa andare all’attacco, la pone in difesa. La sistema con la coppia di due più due; la libera nel periodo complesso, composto o semplice.
    La utilizza in bocca di questo o di quel soggetto con una economia di concetti modesti o arroganti.
    La fa diventare pretestuosa o pretenziosa, ammaliante o remissiva.
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