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    La Gelmini e la stampa peggiorano la vita dei bambini

    La stampa e la sua libertà dovrebbero garantire l’informazione completa di tutto per tutti. Non può essere strumentalizzata o deviata per altri canali sociali per interessi palesi o segreti.
    Purtroppo non è così: la stampa disinforma e sviluppa effimere considerazioni.
    Noi abbiamo qui svolto attività di protesta contro il decreto Gelmini.
    Abbiamo realizzato un DVD che rappresenta il movimento, le idee, le proteste, gli interventi dei ragazzi, dei genitori, degli insegnanti, del sottoscritto.
    Abbiamo detto tanto . Siamo stati i precursori della protesta contro il decreto. Ci siamo rivolti a RAI tre di Cosenza, inviando il DVD per informare la gente intorno alla compostezza con cui i cortei protestavano.
    Si voleva dimostrare che la scuola non si tocca.
    Tanto si è detto, soprattutto da parte dei ragazzi.
    Si è parlato anche contro il federalismo fiscale.
    Solo la televisione locale, Rete Kalabria, ha dato un breve squarcio dell’azione di protesta anti- Gelmini.
    Ma notiamo, nostro malgrado che il giornalista Pino Nano, vecchio DC, oggi Forza Italia vuole fare solo i servizi che gli aggradano con le forti personalità: RAI tre Calabria perciò informa su “ la notte piccante di Catanzaro”; sul recupero del centro storico di Cosenza che non hanno nulla a che fare con i grossi problemi di sapore esclusivamente sociale come la scuola , la crisi , l’Alitalia. Inoltre Pino Nano esalta solo gli interventi dell’arcivescovo Nunnari, della notte magica di Bagnara, del Calabrò a Villa S. Giovanni e non tratta, toccando il polso, una situazione che porterebbe ad una grande devastazione sociale, viso il ritorno all’arretratezza culturale in cui si vuole emarginare la scuola.
    Bruno Vespa, invece, è completamente di parte, altrimenti i suoi libri privi di immaginazione non sarebbero pubblicati da Mondadori- editore.
    Mentana col suo Matrix fa venire il latte alle ginocchia talmente è mieloso sul problema.
    È inutile menzionare Gustavo Feltre col suo “Libero”.
    Insomma, è una passerella di estenuanti personaggi che alimentano la forza della Gelmini,sempre convinta di non tornare indietro.
    Per fortuna l’unica voce vera, che rispecchia la realtà dei fatti, è quella di “ Famiglia Cristiana” che dichiara espressamente che il decreto Gelmini non è una riforma ma solo un’azione di tagli alla scuola.
    La Gelmini peggiora la vita dei bambini. Persino Bossi è su questa lunghezza d’onda. È quanto dire.
    La Gelmini, entrando al Ministero, cammina, guarda intorno con una faccia tosta come se fosse la padrona del mondo.
    Non sa fare il ministro, nonostante Epifani inviti al dialogo prima dell’approvazione del decreto da parte del senato.

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