il miracolo dello sport
Il mondo dello sport dilettantistico tutto presente. Le blasonate no.
Due serate che per gli sportivi si possono considerare superiori all’opera della Walkiria.
Certo, la sala è gremita quel 3 dicembre. Resterà nella storia. Non è neve che si scioglie al sole;è sostanza dello sport. E’ porta che porta sempre più verso uno sport in crescita nella provincia di Vibo. Eppure ho partecipato alla festa dello sport delle altre province e non ho notato nulla più di quella fatta a Vibo.
Anzi a Vibo l’atmosfera è calda, la sala della scuola di Polizia è gremita. Gli atleti ed i loro accompagnatori, istruttori, allenatori e dirigenti sono al loro posto.
Lo staff del Coni, gli operatori interni, Paola Graziano, Elisabetta Carioti, Anna Pia Zupi, Ennio Ceravolo e il motore propulsore del segretario del Comitato provinciale , Walter Malacrino seguono i passaggi e l ‘attività per supporto a Piero Muscari grande presentatore.
La prima edizione del “Monteleone d’ Oro”, inventata dal Coni di Vibo, le stelle d’argento e di bronzo stanno per essere ricevute dai loro titolari che hanno faticato per dare linfa allo sport da sempre e sono: Ceravolo Angelo (argento), Facciolo Renato (argento), Santamaria Giuseppe (argento), Giuseppe Graziano (bronzo), Azzoni Francesco (bronzo), A.S.D. Amici della Polizia (bronzo), Arena Antonio Francesco (bronzo), Polito Francesco (bronzo).
Le targhe di merito sono sui tavoli.
Ecco la novità: Il prof. Luigi Lombardi Satriani prende la parola in qualità di premiato per la cultura ringraziando per l’integrazione e l’interazione fra cultura e sport.
Poi è la volta della vedova di Lillo Mazzotta che riceve il monteleone con molta umiltà.
Il nastro di partenza si taglia: molte le personalità numerosissimi gli applausi. Ogni momento è un’apoteosi che si coniuga con quello finale dove tutti si abbracciano con tutti in un preludio che mai finirà.nella propria mente. L’orchestra dell’ Istituto Comprensivo di Briatico , diretta da Giovanna Filardo, ha contribuito a cristallizzare ogni momento.
La serata della messa a Tropea permette il degli atleti presenti, ma entra nel misticismo totale e nel raccoglimento complesso e profondo. C’è il Vescovo che esalta il momento sportivo che lo paragona a quello della religione di Gesù e del mondo cattolico.
Gesù ha scelto la sua squadra che si è diffusa nel mondo attraverso i momenti significativi della preghiera senza nemici.
Il mondo dello sport è quello delle regole e della solidarietà come vuole Gesù.
Ma il momento commovente è determinato dal presidente del CONI, il sottoscritto che indica la politica dello sport che si avvicina totalmente alla religione attraverso le virtù teologiche: fede, speranza e carità. La prima è dentro ciascun atleta. O c’è o non c’è.
La seconda la speranza di partecipare e di vincere. La carità è rappresentata da ciascun atleta che si spinge sul campo verso la solidarietà con i compagni, anche se è più difficile raggiungerla. Il meraviglioso intraprendente sindaco, Alfonso Repice ha partecipato a questo evento con preghiera precisa e puntuale ad ogni indicazione religiosa.
Il capitano dei Carabinieri di Tropea ha condiviso lo stile di quei momenti nella sua impeccabile divisa.
Il coro ha accarezzato con la melodia tutti gli episodi della serata in un anticipo esclusivo dell’atmosfera di Natale.