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    Fate la guerra e non la fame

    marzo 7th, 2009

    Guerra, Guerra, Guerra! Sarebbe questa la parola d’ordine del popolo del Sud, da Pomigliano d’Arco a Reggio Calabria, per evitare di fare la fame.
    Perché?
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    controrisposta a Libero del 5 marzo 2009

    marzo 7th, 2009

     Aboliamo le Provincie;
     Tagliamo gli sprechi della sanità;
     Riformiamo le Pensioni
    Come dice “Libero”, quotidiano del Governo del 5 Marzo 2009, caro direttore. Però Feltri può fare la voce grossa sol perché è giornale del governo. È vero che non ci sono le voci da cui attingere “l’assegno ai disoccupati”, ma è altresì vero che centomilioni di dollari a fondo perduto per la striscia di Gaza sono stati dati senza alcuna esitazione. Con 100 milioni di dollari avremmo sostenuto il Sud e l’assegno ai disoccupati. Avremmo fatto tante cose. Ma sappia Feltri che bisogna abolire anche i famosi USP- Uffici Scolastici Provinciali- e le Direzioni Scolastiche Regionali, ovvero 19 direzioni regionali, 105 uffici provinciali, non producono nulla.
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    il ritorno al passato

    novembre 29th, 2008

    Asinelli, calzolai, mercanti vari, piccoli spacci di rione, molte tavole improvvisate di contadini ai bordi delle strade, pirati dei mari somali, indiani, del carabi. Ancora questo è poco. Il bello è dato dal fatto che cerchiamo di sottomettere quei popoli che hanno le materie prime: i negri del Corno d’Africa, i medio-asiatici ecc…Quei popoli girano il mondo vendendo a noi i loro oggetti, monili, tappeti, oro ecc. Utilizziamo le loro ricchezze con sfrontatezza, lavorando e trasformando le loro materie prime. Un pugno di uomini occidentali ben organizzati schiaccia interi popoli, i quali, prima o poi, si ribelleranno. Con un po’ di armi in pugno non possono gestire miniere di diamanti.
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    Pierino, la politica, il calcio

    novembre 29th, 2008

    L’ispettore, visitando una scuola, dice agli alunni di preparare il nome di un fiore. Walter, invitato a parlare, dice: “Gelsomino”. Poi è la volta di Domenico che pronuncia: “Garofano”.
    L’ispettore chiama Andrea che gli dice: “Rosa”. L’ispettore gli comunica che è troppo comune e gli chiede il nome di un altro fiore. Andrea gli risponde: “Anemone”. Così quasi per tutta la classe. Manca Pierino.
    L’ispettore lo sollecita: “Su, Pierino, dici il nome di un fiore”. Pierino è in difficoltà: pensa e si guarda in giro. Gli occhi si posano sul sedere della maestra che si china in avanti per raccogliere un foglio caduto. Improvvisamente dà la risposta: “Fior di culo”.
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    La Gelmini e la stampa peggiorano la vita dei bambini

    ottobre 30th, 2008

    La stampa e la sua libertà dovrebbero garantire l’informazione completa di tutto per tutti. Non può essere strumentalizzata o deviata per altri canali sociali per interessi palesi o segreti.
    Purtroppo non è così: la stampa disinforma e sviluppa effimere considerazioni.
    Noi abbiamo qui svolto attività di protesta contro il decreto Gelmini.
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    LA GELMINI VUOLE LO SCONTRO E L’EUTANASIA DELLA SCUOLA

    ottobre 30th, 2008

    Il fumo negli occhi, dopo la promessa di incontrare comitati e associazioni universitari, è stato diffuso: il decreto resta.
    La Gelmini non si rende conto di avere acceso al miccia per gli scontri futuri e per aver iniziato l’ eutanasia della scuola.
    I suoi tagli, dettati da Tremonti per avvicinare il numero degli insegnanti italiani ai parametri europei ( qui gli conviene; e poi su quali basi e criteri fonda tale comparazione dei parametri?), devono essere preceduti da sperimentazioni a da studi pedagogici.
    In secondo luogo i tagli devono essere, se bisogna economizzare per l’Italia, fatti in misura equa in tutte le categorie del lavoro pubblico in rapporto al tipo ed al modo.
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    Un ministro senza storia

    ottobre 24th, 2008

    Ma non si vergogna il ministro Gelmini per quell’approvazione generale contro il suo decreto?
    Le piazze italiane sono piene : Firenze in 40.000; Roma , Milano stessa, la capitale della sua regione e simbolo del lavoro dell’Europa del sud. Qui i giovani studenti hanno assaltato addirittura i rettorati universitari , creando un momentaccio di non poca tensione.
    Gli stessi rettori e professori invitano il ministro a revocare il suo decreto. Il Berlusconi dichiara a Napoli, contro Veltroni, che non si salva l’Italia scendendo in piazza , se si vuole ammodernarla con le leggi sul cambiamento.
    Dimentica però che egli stesso meno di due anni fa a San Giovanni ed in altri luoghi storici romani protestava contro il governo Prodi. Oggi sostiene la Gelmini (chissà perché),mandandola allo sbaraglio e senza storia .
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    I magnifici rinnovatori

    ottobre 21st, 2008

    Brunetta, ministro della funzione pubblica; Calderoni, ministro della semplificazione normativa; Gasparri, onorevole Quagliarello, onorevole Cota, ecc…, ormai si sono affermati come i magnifici rinnovatori. Mancano solo gli elementi per farli giocare nella nazionale di calcio.
    Il più gettonato è il ministro Larussa, visto che va sempre all’estero, specie in America ed Iraq. Segue il ministro Maroni con i suoi appelli al rispetto degli accordi sul traffico dei clandestini.
    Essi lavorano di progetti e di programmi come se fossero i detentori della sapienza. Intanto rischiano di isolare l’Italia nel contesto europeo e di relegarla all’ultimo posto anche se fa parte del G7.
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    Miopia Pedagogica nella danza degli extracomunitari

    ottobre 20th, 2008

    Viva l’Italia! Indietreggia sempre più nei meandri della miopia pedagogica.
    Preside, vincitore di concorso nazionale a Roma e non per effetto di corso concorso, con 41 anni di servizio tra scuola secondaria di I e II grado, non finisco mai di stupirmi di fronte a chi continua a devastare la scuola. Dopo che il ministro Gelmini ha devastato tutti i settori della scuola con i suoi tagli ( non riforme), arriva la mozione della Lega e l’onorevole Cota dimostra di non sapere nulla di scuola e dichiara che non bisogna strumentalizzare il problema.
    Ma tutto è orchestrato: la Gelmini distrugge( già chiuse 4.000 scuole), la Lega dà il colpo finale.
    Ancora non si è ben capito che questo governo vuole consegnare la scuola pubblica al privato.
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    Teorie sul valore sportivo dell’economia.

    ottobre 14th, 2008

    Saddam è stato giustiziato. I talebani sono stati cacciati dal governo afghano, ma la guerra, quella economica, il condottiero del terrorismo, l’ha vinta e alla grande.
    Quella programmata dopo che gli americani hanno invaso l’Iraq e l’Afghanistan.
    Ben Laden ha dichiarato: “ sconfiggerò gli americani sui mercati mondiali…”
    Così, oggi, è! Il discorso della caduta delle borse europee e di quella americana ha inizio con l’ascesa del prezzo del petrolio al barile. Nessuno ha proferito, in questi giorni, tale riflessione. Eppure, in televisione, si sono alternati grandi economisti per spiegare come, cosa e perché.
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